You are here:
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Vania Lucia Gaito

Appunti di viaggio

C'è posta per te

E-mail

Sarà il virus della De Filippi, ma ultimamente trovo nella mia mail un po' di tutto: dalle intramontabili vendite di Viagra casalingo a prezzi veramente abbordabili, ma per me assolutamente inutili in quanto appartenente alla categoria femminile e quindi non abbisognevole, ad appassionati messaggini di perfetti sconosciuti.
Passi per il Viagra, che il marketing non guarda in faccia nessuno, ma gli appassionati messaggini mi incuriosiscono. Del resto, la varietà non manca: dall'onesto personaggio che mette subito in chiaro che non cerca una relazione sentimentale ma un appassionato corpo a corpo in stile "musica e magia" (ti trombo e sparisco), al romanticone che scrive in maniera così melensa da far stridere i denti.

Leggi tutto...
 

L'incidente

E-mail

Non so se qualcuno di voi s'è mai trovato sul luogo dov'è appena avvenuto un incidente. Credo che almeno una volta sia capitato a tutti. Basta una distrazione, la strada bagnata, un po' d'imperizia, una "scaffa" (traduzione per non isolani: una buca), e si va a sbattere.
Non parlo dell'incidente "del sabato sera", si capisce. parlo di quegli incidenti che si fanno "da soli", sbattendo contro il guard-rail, contro un palo, contro un muro. Accade anche questo.
Vivendo in un ameno boschetto, su una ridente collina a sei chilometri da Palermo, per arrivare in città percorro sempre la stessa strada, l'unica. Abbastanza ben tenuta, considerando gli standar palermitani, tra l'altro: niente scaffe, niente radici affioranti, qualche curva.

Leggi tutto...
 

Ode alla palina

E-mail

Sono stata qualche giorno a Milano, per faccende di lavoro (editori, avvocati, impicci). Stavolta, per la prima volta, senza angelicustodi-accompagnatori-cavalierserventi. Ho dovuto sbrigarmela da sola con i check-in, il bagaglio e tutte le procedure di un normale viaggiatore. Niente di complicato, per carità: basta presentarsi allo sportello della garbata e annoiata signorinache sta lì apposta e dire: "C'è una prenotazione a mio nome, sono la signorina Tal de'Tali."
Me la sono cavata egregiamente. Non mi sono imbarcata sull'aereo sbagliato, non ho perso neanche un beauty-case, non mi sono persa neanche una volta nei meandri oscuri di corridoi e scale mobili... insomma, sono fiera di me.

Leggi tutto...
 

Io, loro e la chat

E-mail

Lo confesso, non sono tra le più assidue frequentatrici delle chat. Mi annoio a morte, trovo lentissimo fare conversazione scrivendo e trovo strano parlare con qualcuno senza sapere che faccia abbia e che voce. Lo so, lo so, sono retrograda. Io sono una di quelle che resta ancora agghiacciata dalla possibilità di chiamare "comunicazione" un sms. E anche al cellulare non è che abbia proprio fatto l'abitudine. Lo uso come una succursale del telefono di casa: quando esco, raramente viene con me. Resta a casa, bello e lindo, accanto al computer: si fanno compagnia. Possibile mai che capiti un accidente a qualcuno o che ci sia una frana o un'invasione di locuste proprio mentre vado fuori a mangiarmi una pizza? Quante possibilità ci sono, statisticamente parlando, di ricevere una telefonata così vitale da non poter aspettare il mio rientro a casa? Ve lo dico io: zero. Anzi, ad essere precisi, come la statistica vuole, zero virgola zero zero zero zero (molti zeri) uno. Dove l'uno, dopo tutti quegli zeri, è praticamente nullo.

Leggi tutto...
 

Io e loro

E-mail

Degna figlia di Afrodite (quel tocco di fanciulla, dea dell'amore, che andava in giro nuda, sì, ma con tanto di sandali), ho un rapporto poco sano con le scarpe.
Sia chiaro, non sono mica la sola. Le donne in genere, credo, hanno questa specie di reazione morbosa davanti ad un decolletè, ad un infradito, ad un anfibio. Le vetrine delle scarpe ci attraggono come misteriose calamite, e non importa quanto i nostri armadi strabordino di scarpe, ciabatte, sandali, zoccoli e stivaloni: ce n'è sempre un paio che ci risucchia nella sua orbita, ci ammicca dalla vetrina, lancia richiami erotici e sfacciati attraverso un tacco a spillo, un cinturino di strass, una fibbia o un bottone.

Leggi tutto...
 
Pagina 4 di 11

Il genocidio del Rwanda

Viaggio nel silenzio

 

Syndication

feed-image Feed Entries

Links

Scarica un estratto di
Il genocidio del Rwanda

I più letti

Seguimi su

Vania

Author

Giornalista e psicologa. Collabora con il Fatto Quotidiano, con MicroMega e con alcuni quotidiani statunitensi. Ha pubblicato i volumi Il genocidio del Rwanda. Il ruolo della Chiesa cattolica (L'Asino d'Oro, 2014) e Viaggio nel silenzio. I preti pedofili e le colpe della Chiesa (Chiarelettere, 2008; seconda edizione Tea, 2010).