You are here:
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Vania Lucia Gaito

Articoli

Dubbi terroni e certezze padane

E-mail

Che certe scempiaggini possano uscire dalla bocca degli uomini, lo sapevamo. In un certo qual modo siamo addirittura preparati, pronti. Ma quando escono dalla bocca di una donna, soprattutto da una donna giovane, ci giungono come uno schiaffo. Come nel caso di Jessica-qualchecosa, Miss Padania 2011.
Senza eccessivamente soffermarci su certi capolavori di arte retorica, oppure sulla “faticaccia” che è stata per la liceale bergamasca quella “settimana intera di prove su prove” e sulla “grandissima soddisfazione” per aver “imparato tantissime cose”, basti sapere che la biondina diciottenne sente di “essere cresciuta”, attraverso questa esperienza, “nel carattere”. Manco fosse partita per un paio di mesi con Emergency!

Leggi tutto...
 

Il referendum, la fame e la rabbia

E-mail

Quello che sto per dire, lo so, mi darà dei nemici. Mi procurerà l’antipatia di molti. E tuttavia, dopo le amministrative e i referendum, la tentazione di ritornare, come vili lumache, nel proprio guscio bavoso, già si sente. Gli italiani dell’impegno a singhiozzo sono pronti a tornare alla normalità, il loro piccolo sforzo lo hanno fatto, il rigurgito di coscienza civica adesso si avvia a spegnersi nella difesa del piccolo privilegio. E’ già accaduto con i festeggiamenti per l’unità d’Italia, del resto. Per due settimane, sull’onda di giornali e televisioni, non si è parlato d’altro. Poi, passata la festa, gabbato lo santo. E sì perché, fatte poche e doverose eccezioni, dell’unità nazionale, del divario tra Nord e Sud, della perpetua colonizzazione operata dal Nord sul Meridione, non se ne parla più. Con buona pace della Lega.

Leggi tutto...
 

Politica: dilettanti allo sbaraglio

E-mail

La sensazione terribile che si avverte, guardando in prospettiva come sono stati gestiti gli avvenimenti di politica internazionale dall’attuale governo, è quella di trovarsi di fronte ad un continuo improvvisare, ad un perpetuo raffazzonare. La politica, e le politiche, da noi si improvvisano. Così, all’impronta, come nella commedia dell’arte. E, come nella commedia dell’arte, ottiene un unico risultato: fa ridere. Ma mentre nella prima la risata è voluta, cercata, costruita, nella seconda è il risultato di incapacità assoluta. Quando ci si cimenta con cose troppo, troppo oltre le proprie competenze e facoltà, si diventa ridicoli. Come un improvvisato tenore che inanella una serie di stecche guadagnandosi fischi e sberleffi.

Leggi tutto...
 

Don Ruggero Conti: 15 anni e 4 mesi

E-mail

Don Ruggero Conti, ex parroco della Natività di Maria Santissima di Selva Candida ed ex garante di Alemanno per le periferie e la famiglia, già missionario in Uganda, è stato condannato in primo grado a 15 anni e 4 mesi di detenzione per violenza sessuale continuata e aggravata su 7 ragazzi (qui i video del processo). 

"Possiamo definirla una pena esemplare - dichiara Roberto Mirabile Presidente de La Caramella Buona, l’associazione antipedofilia costituitasi parte civile nel processo - anche se per un pedofilo seriale di questo genere con l'aggravante della veste sacra che fino ad oggi ha indossato non credo possa esistere giuridicamente parlando una pena valida. Sicuramente possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro degli inquirenti, degli avvocati tutti dell'accusa e della decisione del Tribunale: i ragazzi hanno sempre detto la verità ed oggi finalmente è ufficiale".

Leggi tutto...
 

Troppa omertà nella Chiesa

E-mail

Troppo tiepida la reazione della Chiesa istituzionale di fronte allo scandalo che sta scuotendo il Palazzo, troppo blanda la condanna del cardinale Bertone, Segretario di Stato vaticano, nei confronti di quello che è internazionalmente conosciuto come Rubygate.

Sì, perché soprattutto i cattolici una presa di posizione ferma e decisa se la aspettavano. Invece le parole del cardinale sono sembrate troppo generiche, troppo all’acqua di rose: “La Chiesa spinge e invita tutti, soprattutto coloro che hanno una responsabilità pubblica in qualunque settore amministrativo, politico e giudiziario, ad avere e ad assumere l'impegno di una più robusta moralità, di un senso di giustizia e di legalità”. Parole che possono riferirsi a chiunque. Senza contare che Vittorio Messori, in un’intervista rilasciata a Il Giornale (!), ha affermato: «La Chiesa non è autorizzata a lanciare anatemi contro un capo di Stato per la sua moralità privata, però ciascuno deve avere un decoro adeguato al ruolo che ricopre, cosciente del danno d'immagine che certe vicende possono provocare al Paese».

Leggi tutto...
 
Pagina 6 di 24

Il genocidio del Rwanda

Viaggio nel silenzio

 

Syndication

feed-image Feed Entries

Links

Scarica un estratto di
Il genocidio del Rwanda

I più letti

Seguimi su

Vania

Author

Giornalista e psicologa. Collabora con il Fatto Quotidiano, con MicroMega e con alcuni quotidiani statunitensi. Ha pubblicato i volumi Il genocidio del Rwanda. Il ruolo della Chiesa cattolica (L'Asino d'Oro, 2014) e Viaggio nel silenzio. I preti pedofili e le colpe della Chiesa (Chiarelettere, 2008; seconda edizione Tea, 2010).